domenica 24 ottobre 2010

Gli affari miei (poco interessanti)


Bene, mi trovo qui a scrivere un post senza fine preciso. Non ho nulla di particolare da dire, sento solo il bisogno di scrivere questo post. Certe cose sono abbastanza difficili da ammettere pure a me stesso, figuriamoci se voglio scriverle in questo blog che può essere visto da chiunque (per quanto il mio realismo, o pessimismo che dir si voglia, mi impone di non mettere un contatore visite anche perché si impantanerebbe avendo a che fare coi numeri negativi). Però è proprio su questo che volevo dire qualcosa, su questo realismo-pessimismo che mi impone di non mettere il contatore visite. Perché no, sto solo mentendo. Non metto il contatore visite perché non ho voglia di metterlo visti anche gli scarsi aggiornamenti che faccio in questo blog. Perché sì, la mia insana ossessione verso la verità in teoria mi imporrebbe di metterlo. Non che, si badi bene, mi sconvolgerebbe in qualche modo vedere il numero di visite di questo blog (e chi se ne frega? pagu genti bona festa), ma questo è stato solo un punto di partenza per una riflessione più profonda (eh sì mazzi di profondità, ancora qualche metro e arrivo in Australia). La mia ossessione-perversione per la verità, unità a una punta di pettegolezzo (una punta? Oggi a confronto è un giornale che si fa gli affari suoi), sfocia spesso e sovente nel masochismo. Voglio sempre sapere la verità, a tutti i costi, anche se questa so che sarà peggio di una legnata nei testicoli, peggio di farsi la barba (eeh ora non esageriamo..), ma niente (secondo me) è peggio di non sapere. Ah be' sì probabilmente se non avessi tutta questa passione per la conoscenza e per la verità sarei andato a fare il muratore a 14 anni anziché diplomarmi e iscrivermi in chimica, ma ovviamente il pessimismo porta a vedere solo i lati negativi delle cose. Ma a volte non si tratta solo di sapere la verità, infatti arriva a tal punto di voler scoprire tutti i contorni della verità, tutti i passati, presenti e futuri della verità, per quanto non rilevanti, per quanto indifferenti, per quanto non li avrei mai saputi perché nessuno me li avrebbe mai detti non essendoci nessun motivo per farlo, ma io li cerco da solo, li scopro da solo, e a quale scopo se non il puro masochismo? Sì, masochismo puro (il marchese de Sade sta preparando il frustino dalla sua bara). Ma forse non si tratta solo di questo, non si tratta solo di conoscere la verità. Se mi piace scavare così tanto nei meandri della verità altrui (che, comunque mi riguarda personalmente) è perché mi piace immedesimarmi negli altri, e come farlo se non partendo da ciò che riguarda il loro passato? Anche questo ovviamente ha i suoi risvolti positivi, perché mi porta a essere una persona sensibile, a cui piace ascoltare (eeh poi che agli uomini non piace ascoltare vero? Ma tu non sei un uomo infatti.. Ma fottiti!). Ma chi me lo fa fare a leggere le cose vecchie delle persone altrui, cose che non vorrei nemmeno leggere perché mi fanno star male, cose che le persone nemmeno penserebbero mai che io sono andato a scovare, solo per riuscire a immedesimarmi negli altri e capirli, e perché no, pure a crogiolarmi nella malinconia come fa un maiale nel fango? Niente, nessuno, solo la mia idiozia.
Bene, e adesso perché ci hai voluto informare di tutte queste cose? Del tuo masochismo, della tua ossessione per la verità (che soggetto che sei a scrivere certe cose), della tua sensibilità, della tua sete di conoscenza? A noi che ce ne frega di questo bidet telematico? Niente. Assolutamente niente. Ma avevo voglia di farlo, quindi ora sorbitevelo se ne avete voglia. Così aumenterete pure il contatore visite. Che non c'è.

venerdì 22 ottobre 2010

Sentieri di te


Sentieri di te,
infiniti ed eterni,
percorrerò ogni notte
fin quando il soffio
continuerà nei miei polmoni.
Attimi con te:
il fulgore della luce
è buio pesto accanto ad essi.
Il mio destino è scritto,
il destino del mondo,
di te.
Alba a tramonto,
con te tutto inizia e finisce,
sei un cielo stellato che mi guida.
Sei fuoco e acqua,
sei amore.
Il mio destino sei tu,
e se dovessi sbagliarmi
corromperò le malvagie Moire
con la mia anima
perché la tua luce rischiari il mio cammino
un altro giorno ancora.

domenica 1 agosto 2010

Puzza di anima


Due anime che si uniscono,
lo fanno per sempre.
Ogni persona che incontriamo,
che ci parla,
ci guarda,
ci sorride,
ci sta facendo sbirciare nella propria anima,
lasciandocene un pezzo in prestito.
Ma il tempo logora ogni cosa,
e anche quei ricordi che la vita
ci aveva lasciato indelebili
la morte li distruggerà:
i colori sbiadiranno,
i suoni si affievoliranno,
i profumi verranno spazzati via dal vento.
Ma se i colori si dimenticano,
le ferite aperte non si possono scordare.
Un'anima,
che si scontra con vigore con un'altra
sbirciando dentro la quale
si vede soltanto il riflesso della propria,
viene scossa fin nelle viscere dell'essenza
e le viene inflitta una dolce ferita.
Le ferite della mia anima puzzano di te,
e ogni tuo sospiro
è un vento sulla mia ferita,
che non può rimarginarsi
e la morte certo non guarirà.
Cercherò, troverò, la tua anima per sempre,
e in infinite, infinite vite
la mia ferita
puzzerà dolcemente del tuo sospiro.

martedì 22 giugno 2010

Equinozio di primavera


Ogni anno,
il settimo giorno
dopo le Idi del terzo mese,
il tenebroso yin
e il luminoso yang
raggiungono una tregua,
seppur breve ed effimera,
nell'eterna lotta tra gli estremi.
In quel giorno,
l'armonia celeste
fa vibrare le corde dell'essenza
che collega ogni cosa,
ricordando al creato perché esiste.
All'equinozio di primavera,
la dea Selene
si specchia nel pozzo,
e l'acqua, fonte di vita,
si desterà muta.
Sottile è l'equilibrio che regge ogni cosa,
ma il cosmo stesso
si adopera perché questo sia raggiunto.
Non cercarlo in cose effimere e irraggiungibili,
quando è sufficiente alzare gli occhi
nella stellata notte di marzo.

martedì 18 maggio 2010

Amore e notte


Amore mio,

questa notte dormirò tra le tue braccia.

Riscaldato dal calore del tuo corpo,

cullato dal tuo spirito

e incantato dall'anima della notte.

Ma quando tu ti addormenti

la mia mente scaccia il sonno.

I miei occhi si fermano

a guardare la tua carne immobile;

se potessero smetterebbero di chiudersi,

neppure per un istante.

Il tuo lento respiro e il veloce battito del mio cuore

all'unisono.

Che cosa sognerai?

Magari sognerai di godere dei frutti dell'amore con me,

oppure sognerai una lieve brezza marina

che accarezza il tuo viso

dolcemente divino.

I tuoi occhi riescono a penetrare la mia anima,

entrando per la strada maestra attraverso i miei.

Basta una tua parola,

un tuo gesto,

un tuo sguardo,

per cancellare dalla mia mente ogni cosa,

la più terribile e quella più splendida,

e farmi pensare solo a me e a te

senza barriere,

senza ostacoli,

a vivere insieme in eterno,

fino a quando la notte senza aurora

non riuscirà a farmi chiudere gli occhi

e smettere di guardarti.

Allora solo solitudine e oblio ci aspetta:

godiamo oggi del nostro amore,

uniamoci

e sarà per sempre.

Ma ora continua a dormire serenamente,

dacchè ogni cosa sembra avere un senso

quando ti guardo riposare,

e gli unici miei rimpianti

sono gli istanti che ho perso

e che perderò

quando tu non sarai accanto a me.


domenica 16 maggio 2010

Passato


Secondo Seneca il presente è l'unico tempo degno di essere vissuto. Il passato è ormai trascorso e nulla possiamo fare su di esso per modificarlo, nel bene o nel male. Il futuro è incerto, nessuno può sapere quanto vivremo, tanto meno cosa ci aspetterà il resto della nostra vita, breve o lunga che sia. L'unico modo per agire sul passato e sul futuro è il presente: se noi viviamo nel presente, al meglio, essendo lungimiranti e imparando dal passato, solo così potremo essere veramente felici. Ma il titolo del post non si chiama il presente, ma bensì il passato. Perchè?


Il passato ormai non esiste più, vive solo nei nostri ricordi e nella nostra immaginazione, ma può essere talmente forte da condizionare tutto ciò che viene: il presente e il futuro. Uno degli errori più grandi che si può fare è essere schiavi del passato, ma purtroppo si sa che l'errore è tipicamente umano e, a volte, non si può far altro che dipendere da esso. E non parlo del passato personale, quello vissuto o non vissuto, ma del Passato in sè, come entità, il passato proprio, il passato altrui, il passato mai esistito. Un passato talmente forte che si può avere nostalgia del futuro.


Questa riflessione, all'apparenza delirante, vuole solo essere uno sfogo personale, abbiate comprensione.

martedì 27 aprile 2010

Icaro



Sono ormai rinchiuso in questo posto tetro da millenni, reo di un solo peccato compiuto durante la mia vita. E' vero che uno i propri errori li paga di tasca sua, ma vi voglio raccontare la mia storia. Dal momento in cui ho visto la luce, dal momento in cui ancora imbrattato di sangue ho emesso il mio primo gemito, ho capito che la mia vita sarebbe stata diversa. Mi hanno definito un idealista, un sognatore, un ingenuo, a volte anche un folle. Ma nessuno mi conosceva davvero. Subito ho capito che questo mondo non mi piaceva, che lo volevo cambiare. Tutti quanti mi dicevano:

"Ma cosa vorrai fare! Sei solo un ragazzino. Stai al tuo posto. Le cose sono sempre andate così e non sarai certo tu a cambiare il mondo!"

Ma io non li ascoltavo e continuavo a sognare un mondo migliore, dove la giustizia e il perdono regnassero sovrani, e non l'odio, i pregiudizi e la vendetta come in questo mondo corrotto. E per questo ho sempre cercato emozioni, sempre più forti, in modo da poter cogliere le cose buone che questo mondo aveva, e contemporaneamente nel mio piccolo mi battevo contro l'ingiustizia. Io per i miei ideali ero disposto a morire. Fin quando non è giunto quel giorno, il mio ultimo giorno, ma anche quello che non dimenticherò. Mio padre mi mise le ali, attaccate con la cera: finalmente potevamo metterci in salvo da quel luogo terribile dove per l'egoismo dell'uomo eravamo stati rinchiusi. Stavamo volando, liberi. Poi ad un tratto ho alzato i miei occhi:

Il Sole. L'estremo sogno di libertà e il supremo desiderio di bellezza.

Allora mi sono avvicinato a Lui, al suo accecante splendore...
Questa è l'ultima cosa che ricordo. E a modo mio ce l'ho fatta a cambiare il mondo. Passando prima alla storia, poi al mito, come simbolo di ingenuità, per alcuni, per altri di libertà. Ma qualsiasi cosa si pensi di me, per rivedere lo splendore di quel Sole così da vicino, morirei altre mille volte ancora.

venerdì 23 aprile 2010

Nuova vita, nuovo blog


Buonasera a tutti! Eccomi al primo post del mio nuovo blog.. Pochi giorni fa, intento, come sempre, a pensare alle mie idee senza capo nè coda, mi è venuto in mente di creare un blog, per poter condividere le mie idee senza capo nè coda con tutti quelli che avranno voglia di leggerle.. Forse qualcuno penserà che ci starebbe bene un bel e chi se ne frega, ma questo blog non nasce con lo scopo di avere milioni di visite, ma nasce dall'esigenza di condividere le mie idee, le mie passioni, le mie convinzioni..per cui in questo blog raramente (o forse mai) troverete un racconto di ciò che faccio nelle mie giornate (perchè penso che non abbia alcun senso pubblicare un diario in internet), ma sarà invece una raccolta di pensieri e di idee..


E' doveroso spiegare innanzitutto il titolo di questo blog, Midspring night's dream..la scelta è stata difficile, ma comunque tra titoli molto simili tra loro, tutti con riferimenti al sogno, e alla fine la scelta è caduta su questo: Sogno di una notte di mezza primavera. Il riferimento all'opera shakespeariana è evidente, perchè, pur non avendola mai letta, il suo titolo mi ha sempre fatto emozionare, mi ha sempre fatto sognare, e l'ho voluto fare mio, sperando di trasmettere a chi leggerà, qualche emozione.