martedì 18 maggio 2010

Amore e notte


Amore mio,

questa notte dormirò tra le tue braccia.

Riscaldato dal calore del tuo corpo,

cullato dal tuo spirito

e incantato dall'anima della notte.

Ma quando tu ti addormenti

la mia mente scaccia il sonno.

I miei occhi si fermano

a guardare la tua carne immobile;

se potessero smetterebbero di chiudersi,

neppure per un istante.

Il tuo lento respiro e il veloce battito del mio cuore

all'unisono.

Che cosa sognerai?

Magari sognerai di godere dei frutti dell'amore con me,

oppure sognerai una lieve brezza marina

che accarezza il tuo viso

dolcemente divino.

I tuoi occhi riescono a penetrare la mia anima,

entrando per la strada maestra attraverso i miei.

Basta una tua parola,

un tuo gesto,

un tuo sguardo,

per cancellare dalla mia mente ogni cosa,

la più terribile e quella più splendida,

e farmi pensare solo a me e a te

senza barriere,

senza ostacoli,

a vivere insieme in eterno,

fino a quando la notte senza aurora

non riuscirà a farmi chiudere gli occhi

e smettere di guardarti.

Allora solo solitudine e oblio ci aspetta:

godiamo oggi del nostro amore,

uniamoci

e sarà per sempre.

Ma ora continua a dormire serenamente,

dacchè ogni cosa sembra avere un senso

quando ti guardo riposare,

e gli unici miei rimpianti

sono gli istanti che ho perso

e che perderò

quando tu non sarai accanto a me.


domenica 16 maggio 2010

Passato


Secondo Seneca il presente è l'unico tempo degno di essere vissuto. Il passato è ormai trascorso e nulla possiamo fare su di esso per modificarlo, nel bene o nel male. Il futuro è incerto, nessuno può sapere quanto vivremo, tanto meno cosa ci aspetterà il resto della nostra vita, breve o lunga che sia. L'unico modo per agire sul passato e sul futuro è il presente: se noi viviamo nel presente, al meglio, essendo lungimiranti e imparando dal passato, solo così potremo essere veramente felici. Ma il titolo del post non si chiama il presente, ma bensì il passato. Perchè?


Il passato ormai non esiste più, vive solo nei nostri ricordi e nella nostra immaginazione, ma può essere talmente forte da condizionare tutto ciò che viene: il presente e il futuro. Uno degli errori più grandi che si può fare è essere schiavi del passato, ma purtroppo si sa che l'errore è tipicamente umano e, a volte, non si può far altro che dipendere da esso. E non parlo del passato personale, quello vissuto o non vissuto, ma del Passato in sè, come entità, il passato proprio, il passato altrui, il passato mai esistito. Un passato talmente forte che si può avere nostalgia del futuro.


Questa riflessione, all'apparenza delirante, vuole solo essere uno sfogo personale, abbiate comprensione.